Nuovo record storico: i BTP a 10 anni sono scesi sotto l'1% di rendimento.
Molti economisti sostengono che il calo dei rendimenti è normale, si tratta solo di un ricerca del bene rifugio (Bund, titoli svizzeri, austriaci...) a fronte di rallentamento possibile dell'economia mondiale.
Ma allora perchè calano anche i nostri di rendimenti? Vogliamo forse classificare
i titoli del debito italiano come beni rifugio?

Immaginate di prestare soldi (rivedendoli dopo 10 anni, non 5 minuti) ad uno
Stato che non cresce, ha l'età media più alta del mondo (abbinata ad un calo demografico), non ha quasi più un tessuto industriale di nessun tipo, ha uno dei debiti/PIL più alti del mondo ed è fanalino di coda o quasi in tutte le statistiche europee.
Il tutto in cambio di cosa? Un rendimento dello 0.98% che è meno dell'inflazione attuale nonostante quest'ultima sia la più bassa della Storia
Prestare soldi allo Stato più malato del mondo in cambio di......un pò meno di nulla.
Se non ci fossero i QE, i rendimenti del debito italiano sarebbero al 20-30%.
Cosa succederà quando la BCE non potrà più sostenere artificialmente la domanda?
La beffa più grande che il diavolo abbia mai fatto è stato convincere il mondo che lui non esiste I BTp sono un bene rifugio, se confezionati a dovere, se li acquista un privato per tenerli nel cassetto... mah...
...diventano una operazione di rischio... BTp dentro un fondo pensione, una gestione separata assicurativa,
ecc... magari con scadenza a 30 anni, sono un rifugio.
Per le possibilità di abbattere il rischio, dai vantaggi normativi a quelli fiscali.
Nonché se uno vuole con qualche derivato o swap... sigilla.
Anche perché di BTp ne sono stati comprati per miliardi... o TUTTI gli investitori di TUTTI i tipi, sono -
passatemi il termine - delle grandi teste di cazzo, oppure un motivo c'è.
Chi emette BTp, gli altri Stati che emettono gli altri titoli... non è che lo fanno per farne una certa collezione...
con i soldi che arrivano qualcosa possono fare... qui poi sta alla politica fare più o meno bene.
Si auspica un rilancio delle economie intanto, più che delle economie della struttura della società.
Si è parlato spesso di Bitcoin come bene rifugio rispetto all'oro, ma oltre a quanto si immagina e a quanto è possibile intuire, un bene rifugio è anche quel bene che gode di una
normativa chiara di riferimento.
Immaginiamo di avere un terreno agricolo, senza la forza di un codice civile che ne tutela la proprietà... varrebbe molto meno... o anche zero, quanto valevano nel medioevo i terreni lontani, fuori dalle mura cittadine, medioevo solcato dalle compagnie di ventura è dagli eserciti in guerra.
Lo stesso oro da investimento, se non avesse dei vantaggi normativi, quali l'esenzione IVA...
forse farebbe la fine del platino, metallo molto più scarso, ma che non si può considerare bene da investimento... come si potrebbe invece pensare.
Idem per il palladio, l'argento, ecc...
Se Bitcoin domani subisse una normativa di sfavore, o addirittura venisse fuori una qualche legge che proibisca ai cittadini italiani di detenerli, il sistema andrebbe avanti... indubbiamente, totalmente sottotraccia... in barba a tutte le norme costrittive...
ma nella pratica... in Italia, non ci si potrebbe ufficialmente comprare niente, con tutti i limiti del caso.
Avere un bene rifugio non utilizzabile, è avere una ricchezza contabile, ma non reale.
Sarebbe auspicabile un quadro regolatorio chiaro, ampiamente condiviso, altrimenti succede come oggi, cripto sotto manipolazione e coda a comprare i BTp.