Di contro una comunità estremamente allargata non funzionerebbe.
Similmente ad un club, dove c'è un gruppo ampio, ma più o meno con utenti e partecipanti riconoscibili.
Un club magari largo, 1.000, 2.000... iscritti; 100.000 iscritti non è più un club è un "minestrone".
Sperimentalmente si è notata un fattore, quei fondi d'investimento dove partecipano molti investitori,
hanno rendimenti molto inferiore a quelli che gestiscono dimensioni più ridotte.
Evidentemente ci sono dei punti di rottura quando si passa da "club" a "cooperativa", da un senso di prestigio/esclusività a entrata libera, avanti tutti...
nasce il caos, obbligatoriamente.
Per fare un esempio terra terra penso che sia lo stesso quando qualsiasi business si espande troppo: pensiamo ad un ristorante che inizia ad aprire qualche altra location sempre gestito dalla stessa famiglia, la qualità ci sta ancora; poi inizia ad espandersi grazie ai franchising, e allora lì tutto inizia a peggiorare.
Posso anche fare l'esempio dei videogiochi: alcuni una volta erano di nicchia, poi iniziano a diventare famosi e allora bisogna appagare più persone possibili, e quindi si iniziano a perdere i giocatori originali, il vero zoccolo duro appassionato, a scapito di giocatori occasionali.
Questo forum/sezione direi che al momento sta in una fase intermedia dato che anche se tanti utenti storici hanno smesso di scrivere
ne sono arrivati di nuovi che sono comunque parecchio attivi e cercano sempre di spiegare bitcoin ai nuovi arrivati. Ci sono gli screzi, le antipatie, ma alla fine io mi ritengo comunque fortunato di essere parte di questa comunità.
Nulla è immutato.
C'è un ulteriore fenomeno, molti leggono senza scrivere.
Non so se tecnicamente possibile misurare le "
letture" oltre che le "
scritture", post, merit, ecc.